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L’idea dopo è diventato un progetto: da Ancona a Fabriano, in bicicletta e/o a piedi, su piste pedociclabili che hanno nel fiume Esino l’asse portante e nei Comuni collinari gli “affluenti” che si innestano sulle piste a valle. Una rete che attraversa la Vallesina nei punti più belli e suggestivi. Una serie di percorsi che ognuno può scegliere per distanza, direzione, salita o discesa. Con punti di parcheggio, di ristoro e ritrovo, con la possibilità di accedere alla strada provinciale praticamente ogni manciata di chilometri.
Insomma, una grande idea che vede promotori il Cis e la Provincia di Ancona, e due tecnici come l’ingegnere Franco Luminari (nominato da Cis) e l’architetto Nicola Giulietti (nominato dalla Provincia) artefici del progetto di fattibilità che riportiamo – in estrema sintesi – nella pagina a fianco. Sono state amalgamate due esigenze, quella della Provincia di recuperare e valorizzare la ruralità del fiume Esino; quella del Cis che intendeva realizzare sul proprio territorio delle piste ciclabili e pedonabili. Sono state amalgamate le esigenze e le risorse finanziarie, ottimizzando il tutto. Siamo al progetto preliminare e quindi alla fattibilità. Provincia e Cis si incontreranno, i tecnici si confronteranno. Si arriverà al progetto esecutivo, e poi alla realizzazione. Come si intuisce dai tre esempi della pagina accanto, sono state identificate le zone e i percorsi da rendere ciclabili e pedonabili. Zona 1 (da Scorcelletti al parco Planinia), zona 2 (da uscita superstrada Moie a Castelplanio), zona 3 (da Angeli di Rosora a Serra San Quirico). Sono solo tre tratti del progetto che è ovviamente più completo e complesso.
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