Impegni ed obiettivi
Va perseguito un disegno che coniughi rinnovamento e continuità: una prospettiva capace di rilanciare il CIS fornendogli ulteriori motivazioni. Alcuni impegni ed obiettivi sono già individuati e da portare a compimento; altri sono da studiare, approfondire e puntualizzare. Ecco una schematica rassegna di punti: un “collage” non esaustivo, né ordinato per importanza o scadenze temporali; ma comunque utile per offrire una visione d’insieme sul campo d’azione presente e futuro. Mantenere il controllo pubblico in quei settori e servizi in cui il CIS si è storicamente affermato e che seguitano ad essere strategici, sia per i Comuni che per il Consorzio. Avvalersi sempre più – per contribuire alla crescita del comprensorio – di strumenti quali gli accordi di programma, le convenzioni, i protocolli di intesa. Ciò in particolare con la Comunità Montana “Esino-Frasassi”, le Unioni dei Comuni, lo stesso Comune di Jesi (dal quale è auspicabile uno sforzo sincero per riattivare canali di collaborazione su basi di pari dignità e per ricostituire, in questo bacino geografico dell’entroterra anconetano, una piattaforma operativa e progettuale unitaria). Difendere l’autonomia del CIS, tenendo alto il livello di guardia rispetto ad eventuali pressioni e logiche accentratrici di qualunque provenienza. Tale autonomia significa unicamente dare più forza ai Comuni: senza alcuna mira o velleità egemonica e di annessione, senza arroccamenti. Portare a compimento la trasformazione del Consorzio in s.r.l. e, quindi, aprirsi all’auspicabile ingresso di altri Comuni e all’assunzione di altri servizi. Circa la prima tappa di questo percorso, ossia la stesura del nuovo Statuto, siamo già a buon punto. Sostenere – per quanto concerne la materia dei rifiuti che è tema delicato ed attualissimo – posizioni di fermezza volte a pretendere, da tutti, assoluta coerenza con il Piano Provinciale di settore: posizioni logicamente univoche tra il CIS e il Comune di Maiolati Spontini all’interno del Consorzio di Bacino “CIR33”, dal quale ci attendiamo una funzione di garanzia rispetto a manovre in contrasto con l’atto della Provincia. Se i Comuni compresi nel Bacino n. 1 del Consorzio “Conero Ambiente” devono ancora individuare il sito per la loro discarica, noi non siamo disposti a pagare il prezzo dei ritardi altrui. Ed è impensabile che si giunga alla scadenza del 2008 – quando i due Bacini dovrebbero costituire un unico Ambito (ATO) – se prima non viene rispettata questa indicazione del Piano Provinciale. Valutare con attenzione, sempre per quanto attiene il “comparto rifiuti” e sempre d’intesa con il Comune di Maiolati Spontini che ne è l’altro socio di maggioranza, quali dovranno essere le prospettive e l’evoluzione di SOGENUS, tenendo conto della rilevanza economica che essa continua ad avere per il CIS e per i Comuni nostri soci. Razionalizzare ed ottimizzare tutte le gestioni; prevedere un sempre più costante raccordo con le società partecipate: anche tramite periodici incontri tra gli organi del CIS (Assemblea e CdA) ed i nostri rappresentanti nelle società suddette, volti a definirne linee ed indirizzi. Approfondire alcune idee su cui si è già iniziato a lavorare e che avrebbero un positivo impatto generale con riflessi in vari campi. Idee che – badando a non creare doppioni né sovrapposizioni con progetti similari avviati in altre sedi – rafforzino l’immagine di quest’area: essendo così di ausilio alle politiche dei Comuni sul fronte culturale-turistico-promozionale (che acquisirebbero maggiore efficacia superando le odierne frammentazioni) e facendo da volano rispetto alle iniziative di imprese, associazioni e privati. Tutto ciò – alla fine – potrebbe trovare la sua sintesi espressiva in una rivisitazione del “logo CIS” che ben identifichi la Media Vallesina e le sue peculiarità. Proseguire l’iter per l’ottenimento di un “polo decentrato catastale”, la cui articolazione prevede la struttura tecnica a Jesi ed un vero e proprio ufficio pubblico ubicato a Moie (che appunto svolgerà tutte le funzioni catastali, incluso l’archivio cartaceo, ora gestite dalla sede di Ancona dell’Agenzia statale del Territorio). Completare la gestione informatizzata del territorio – attraverso il SIT – con relazioni dirette nel campo del servizio entrate comunali, sia tributarie che non. Ultimare, previo reperimento dei fondi necessari, il “percorso ciclo-pedonale” (di cui sta per concludersi il primo stralcio) che assumerà una valenza non solo ambientale-turistica, ma permetterà una serie di correlazioni per quanto attiene la valorizzazione dei prodotti tipici locali. Ribadire l’obiettivo di possibili servizi da svolgere in avvenire. Ciò partendo da alcune funzioni specialistiche degli uffici tecnici comunali (tipo gli adempimenti connessi alla Legge n. 626/94 e alla Legge n. 494/96) e procedendo – su richiesta – con le incombenze in tema di espropri, gare di appalto e successivi iter, eventuali altre prestazioni. In proposito è da specificare che l’orientamento portato avanti privilegia settori nei quali i Comuni stanno già esternalizzando. Quindi gli stessi Comuni, tramite il CIS, potrebbero ottenere un duplice risparmio: spendendo di meno inizialmente ed aumentando, poi, le probabilità di accrescere gli utili finali da ripartire (esempio classico quello delle pubblicità ed affissioni). |